Guerra Ucraina - Russia, le news del 3 marzo - la Repubblica
“Dobbiamo parlare di Ucraina e Iran. A Kiev la guerra deve finire”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friederich Merz prima dell’incontro con il presidente americano Trump alla Casa Bianca, a Washington. L’attacco di Usa e Israele all’Iran, oltre ad aver infuocato il Medio Oriente, avrà ripercussioni anche sul conflitto in Ucraina. Per il presidente Zelensky, infatti, dall’esito e dalla durata degli scontri nel Golfo dipenderanno le forniture di armi che riceverà Kiev per opporsi alla Russia. La capitale, nel frattempo, è stata colpita dai droni di Mosca. Il sindaco ha invitato i cittadini a mettersi al riparo.
Nave russa colpita da un drone e in fiamme nel Mediterraneo, nessuna notizia sull’equipaggio
La nave cisterna russa Arctic Metagaz è in fiamme nel Mediterraneo e non ci sono ancora notizie sull’equipaggio, hanno riferito martedì fonti di sicurezza marittima. L'imbarcazione, soggetta a sanzioni di Stati Uniti e Regno Unito, ha segnalato la sua posizione al largo delle coste di Malta lunedì sera, secondo i dati di tracciamento della piattaforma MarineTraffic. La nave potrebbe essere stata attaccata da un drone navale, operazione per cui sarebbe sospettata l'Ucraina.
Merz da Trump: “Parleremo di Iran e Ucrain, la guerra a Kiev finisca”
"Vediamo cosa succede in Iran e dobbiamo anche parlare di cosa succederà dopo che questo regime sarà andato via". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Washington alla Casa Bianca con Donald Trump. "E dobbiamo naturalmente parlare anche di Ucraina", ha aggiunto. "Vogliamo che questa guerra finisca il più velocemente possibile".
Dombrovskis: “Sono fiduciosi, sbloccheremo il prestito a Kiev e le sanzioni a Mosca”
Sul finanziamento Ue da 90 miliardi di euro all'Ucraina "sono fiducioso che troveremo un modo per sbloccare anche il nostro sostegno ufficiale e il ventesimo pacchetto di sanzioni" alla Russia. Lo ha detto il commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis intervenendo al forum della Bei. Sui prestiti a Kiev "si inserisce di nuovo un ostacolo con l'Ungheria - ha sottolineato il politico lettone -. Ma va detto che non è la prima volta" e pur tra le "difficoltà e discussioni con l'Ungheria", "siamo comunque riusciti a fornire finora un ingente sostegno finanziario all'Ucraina".
Zelensky nomina ambasciatore in Italia il vice capo dell’ufficio presidenziale ucraino
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un decreto che nomina il vice capo dell'ufficio presidenziale Ihor Brusyl ambasciatore dell'Ucraina in Italia. La posizione era vacante dalla fine di luglio 2025, scrive Rbc. Prima di Brusyl, l'ambasciatore dell'Ucraina in Italia era Yaroslav Melnyk che ha ricoperto l'incarico dal settembre 2020 al 21 luglio 2025.
Ue: “Importiamo ancora il 10% di gas dalla Russia”
“Quando la Russia ha iniziato la guerra" in Ucraina "nel 2022 importavamo circa il 45% di gas russo, eravamo molto dipendenti e questo era inaccettabile.
Abbiamo iniziato ad affrancarci dalle forniture russe e oggi importiamo circa il 10%" di gas russo. "E' ancora troppo, non vogliamo, anche indirettamente, aiutare Putin a finanziare la guerra". Lo ha detto il commissario Ue all'energia Dan Jorgensen, in conferenza stampa a Baku insieme al ministro azero Parviz Shahbazov.
Von der Leyen sente Zelensky: “Concludere l’iter sul prestito a Kiev e le sanzioni Ue a Mosca”
“Ho appena parlato con il presidente ucraino Volodomyr Zelensky. Ci concentriamo sulle nostre priorità comuni: concludere l'adozione del prestito di sostegno all'Ucraina e del 20 pacchetto di sanzioni. Abbiamo anche discusso dell'impatto più ampio degli sviluppi in Medio Oriente sui prezzi dell'energia, sulla sicurezza energetica e sulla disponibilità di materiali di difesa di cui c'è un disperato bisogno". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen riportando i contenuti della telefonata intercorsa con il presidente ucraino.
Financial Times: “L’Ue chiede a Kiev l’ispezione dell’oleodotto Druzhba”
L'Ue esorta l'Ucraina a consentire l'accesso all'oleodotto che trasporta petrolio russo mentre Kiev afferma che le prove dimostrano che l'oleodotto Druzhba è troppo danneggiato per riavviare le forniture dopo l'attacco di Mosca a gennaio. Come riporta il Financial Times, l'Ucraina è sotto pressione affinché consenta all'UE di ispezionare un oleodotto danneggiato che trasporta petrolio russo verso Ungheria e Slovacchia, poiché i due paesi filo-Cremlino accusano Kiev di sopravvalutare l'impatto di un attacco di Mosca, nonostante ciò che i funzionari ucraini affermano essere la prova di una distruzione estesa. L'Ucraina afferma di aver bisogno di tempo per riparare l'oleodotto Druzhba e ha fornito prove dei danni causati da un attacco aereo russo a gennaio, ma Ungheria e Slovacchia sostengono che Kiev lo abbia intenzionalmente chiuso. L'Ungheria ha ritardato l'approvazione di un prestito UE per l'Ucraina fino alla sua riapertura e ha proposto di inviare una missione conoscitiva in Ucraina, insieme alla Slovacchia. Ora alcuni governi UE filo-ucraini e la Commissione Europea stanno anche chiedendo a Kiev di consentire una visita per dimostrare che sta cercando di ripristinare i flussi di petrolio, secondo cinque diplomatici e funzionari dell'Ue Due di loro hanno affermato che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e António Costa, presidente del Consiglio europeo, avevano chiesto espressamente alla leadership Ucraina, durante la loro visita a Kiev in occasione del quarto anniversario dell'invasione russa su vasta scala, di accedere all'oleodotto Druzhba per valutare in modo indipendente i danni, ma la richiesta è stata respinta.
Il Cremlino esclude la possibilità di nuovi negoziati Mosca-Kiev a Abu Dhabi
Il Cremlino ha escluso la possibilità di tenere i prossimi negoziati di pace tra Russia e Ucraina, con la mediazione degli Usa, ad Abu Dhabi nel prossimo futuro, a causa dell'escalation della situazione in Iran. "E' chiaro che in questi giorni è improbabile che si possa anche solo parlare della possibilitàdi questo incontro ad Abu Dhabi, per ragioni comprensibili", ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, durante il suo briefing con la stampa. "Non c'è ancora chiarezza su data e luogo. Vi informeremo non appena ci saranno", ha aggiunto. Dopo l'ultimo incontro tenutosi a metàfebbraio a Ginevra, Mosca e Kiev non hanno ancora concordato una data per il quarto round di negoziati con la mediazione degli Stati Uniti. Alla fine di febbraio, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che il trilaterale si sarebbe tenuto all'inizio di marzo ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti). Dopo l'inizio degli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran sabato scorso, Teheran ha risposto attaccando le basi statunitensi nei Paesi limitrofi del Golfo Persico. Ieri, il presidente russo Vladimir Putin ha promesso ai leader di Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Bahrein che avrebbe interceduto presso Teheran per evitare nuovi attacchi sul loro territorio.
Oggi telefonata tra Zelensky e von der Leyen
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen avrà questo pomeriggio un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in cui si discuterà anche delle opzioni per erogare all'Ucraina i fondi di cui ha bisogno, alla luce del blocco del prestito da 90 miliardi di euro da parte di Ungheria e Slovacchia, blocco che perdura a causa dell'interruzione delle forniture di greggio russo ai due Paesi tramite l'oleodotto Druzhba. I tubi passano dal territorio ucraino: lo stop è stato causato da un attacco russo e dalla mancata riparazione della pipeline da parte degli ucraini. Nel colloquio verrà probabilmente toccato anche il tema dell'adesione dell'Ucraina all'Ue. La portavoce capo Paula Pinho ha confermato che la Commissione Europea non può fissare una data per l'adesione di Kiev, poiché i tempi dipendono "dai progressi fatti dal Paese candidato", anche se Bruxelles "comprende" bene l'esigenza di Zelensky di fissare una data. Il presidente ucraino avrebbe bisogno di una data certa da offrire ai suoi cittadini in cambio di possibili concessioni territoriali nell'ambito delle trattative in corso con la Russia per cercare di porre fine alla guerra, che va avanti da oltre quattro anni. Le trattative, promosse dagli Usa, finora non hanno portato ad accordi tra le due parti.
Ue: “Lavoriamo alle opzioni per sbloccare il prestito di 90 miliardi a Kiev”
"Potrebbero non essere visibili, ma stiamo lavorando a opzioni per sbloccare il prestito da 90 miliardi di euro e siamo pienamente consapevoli del fatto che il tempo stringe". Lo ha annunciato la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa, aggiungendo che la questione potrebbe essere sollevata nel colloquio tra Ursula von der Leyen e Volodymyr Zelensky che si terrà oggi.
Cremlino: colloquio telefonico tra Putin e Orban
Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro ungherese Viktor Orbán. Lo ha annunciato l'ufficio stampa del Cremlino. "Durante lo scambio di opinioni sull'Ucraina, Vladimir Putin ha sottolineato la posizione di principio della leadership ungherese a sostegno di una soluzione politica e diplomatica del conflitto, nonché l'impegno generale a perseguire un percorso equilibrato e indipendente negli affari internazionali", si legge nella nota.
"Le parti hanno anche affrontato le questioni relative ai cittadini ungheresi mobilitati nelle forze armate ucraine e a quelli catturati dalla Russia", ha aggiunto il Cremlino. "È stato discusso il forte deterioramento della situazione in Iran e in tutto il Medio Oriente, anche in termini di potenziale impatto sul mercato energetico globale", si legge nel comunicato.
A Kharkiv detriti di un drone colpiscono auto e edifici
Nel quartiere Shevchenkivskyi di Kharkiv le finestre dei condomini e delle auto sono state danneggiate dai detriti di un drone abbattuto. Lo ha riferito su Telegram il sindaco della città, Igor Terekhov, come riportato da Ukrinform. "Abbiamo ricevuto detriti da un drone nemico nel distretto di Shevchenkivskyi. Finestre danneggiate in condomini e diverse auto", si legge nel post. Non ci sono stati feriti, riferisce il sindaco.
Droni russi colpiscono Kiev
La Russia ha lanciato in tarda serata un attacco con droni su Kiev. Nella capitale “sono state attivate le difese aeree e si sono sentite delle esplosioni". Il sindaco Vitali Klitschko ha invitato i cittadini a mettersi al riparo: "Le forze della difesa aerea stanno operando”.
Zelensky: “Il conflitto in Iran impatterà sull’Ucraina”
Una lunga guerra con l'Iran potrebbe avere ripercussioni sulle forniture di munizioni per la difesa aerea da parte degli Stati Uniti, fondamentali per proteggere le infrastrutture critiche ucraine. Lo ha detto ai giornalisti il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, aggiungendo che, "se le ostilità in Medio Oriente dovessero protrarsi, ciò avrà sicuramente ripercussioni sulle forniture. Ne sono certo". Sebbene non vi siano segnali da parte degli Stati Uniti e dell'Unione europa che la situazione in Iran avrà un impatto sul Purl (Prioritized ukraine requirements list initiative) - ha detto ancora Zelensky, il programma per il sostegno militare all'Ucraina sta funzionando, ma l'intensità delle ostilità in Iran inciderà sul numero di difese aeree dell'Ucraina.